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Home2019-11-22T11:51:41+01:00

T.R.I.G.G.E.R.

La Basilicata è tra le regioni europee meno sviluppate. Il ritardo infrastrutturale ed un sistema

bancario debole hanno contribuito, con la crisi del 2008, a rendere il tessuto produttivo fragile e

settoriale.

Mentre la regione vanta distretti produttivi di successo ma territorializzati (quelli del Vulture, del

Metapontino e di Melfi), l’economia registra, dal 2008, un calo e una stagnazione dei principali

indicatori come si evince dal Rapporto SVIMEZ 2018:

-il PIL è cresciuto solo del 2,8%;

-gli occupati sono calati dell’8,5%, con un picco nell’industria del 16%;

-la disoccupazione è all’11,7%, quella giovanile al 38,1%;

-i NEET 15-34 sono il 31,5%;

-lo spopolamento, causato anche dalla conformazione urbana (101 Comuni su 131 presentano meno

di 5000 abitanti), è quantificabile al 4% circa;

-il valore aggiunto dell’agricoltura si è ridotto del 12,6%.

È proprio l’agricoltura tra i settori più colpiti ma, al contempo, più strategici: il peso sul PIL è pari al

5%, maggiore rispetto al 2% delle regioni italiane.

La strategicità del settore agricolo è dovuta alle potenzialità che il comparto non ha ancora sviluppato

a causa del ritardo tecnologico, figlio dei pochi investimenti privati e pubblici e della mancanza di

competenze degli operatori del settore.

La Basilicata è tra le regioni europee più in ritardo rispetto alla diffusione di tecnologie nel sistema

produttivo e agli investimenti in R&S: su una scala in cui 1 è il massimo, gli investimenti privati in

R&S e il numero di brevetti prodotti registrano i valori di 0,044 e 0,127 (Regional Innovation

Scoreboard 2018 della CE).

Sulla scia di Matera 2019 ed in linea con il POR FESR 2014/2020, “T.R.I.G.G.E.R. – Technology-

Related Innovation to Generate Growth, Employment and Returns in the agribusiness sector” intende

creare una sinergia istituzionale per agevolare il collegamento tra ricerca e settore agroalimentare ed

agroindustriale.

Il progetto “T.R.I.G.G.E.R” intende inserirsi nelle sfide occupazionali, sociali, economiche e

produttive della Basilicata favorendo l’istituzionalizzazione di un partenariato nazionale ed

internazionale con l’obiettivo di creare un contesto di sviluppo e supporto all’occupazione dei giovani

lucani, alla diffusione tecnologica nel sistema produttivo agroalimentare ed agroindustriale locale ed

aumentare l’internazionalizzazione della Regione come sistema integrato ed interistituzionale, sulla

scia della nomina di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019.

Attraverso l’istituzione di un partenariato internazionale con enti di formazione e realtà economiche,

Ninetek, in qualità di coordinatore, intende favorire la mobilità professionale di 70 neodiplomati

lucani, afferenti ai settori formativi agrari e tecnologici. Le mobilità saranno suddivise in due flussi

principali, avverranno presso aziende dei settori agroalimentare e tecnologico, ripartite nel modo

seguente: n.15 in Irlanda; n.15 in Regno Unito; n.10 in Francia; n.15 a Malta; n.15 in Spagna.

Il 15% delle mobilità (n.10) saranno destinate a giovani con svantaggio geografico.

Gli obiettivi che il progetto “T.R.I.G.G.E.R.” si prefigge di raggiungere sono i seguenti:

-aumentare l’occupazione di 70 giovani lucani nel comparto dell’agroalimentare e dell’agroindustria,

favorendo l’acquisizione di competenze professionali, trasversali e linguistiche all’interno di tirocini

professionalizzanti;

-incrementare il livello tecnologico e l’innovazione del sistema produttivo lucano, facilitando la

connessione tra ricerca scientifica e sistema delle imprese attraverso la costituzione di un

partenariato strategico, il coinvolgimento di attori istituzionali e consorzi di imprese e la realizzazione

di eventi strategici di sponsorizzazione e promozione;

-accrescere la dimensione internazionale del Consorzio e dei suoi membri, incentivandone la

visibilità e la capacità partenariale nazionale ed internazionale;

-contribuire all’internazionalizzazione della Regione Basilicata facendo leva su Matera 2019 e,

indirettamente, favorire la crescita economica ed occupazionale del sistema socio-economico

regionale.

Il progetto “T.R.I.G.G.E.R.” produrrà un impatto considerevole sui membri del Consorzio e sui

beneficiari, nello specifico:

– potenziamento delle competenze linguistiche e professionali dei partecipanti nel settore della

tecnologia applicata ai processi agricoli e dell’agribusiness, che si tradurrà nell’aumento della loro

occupabilità;

– incremento della dimensione e della visibilità europee ed internazionale di ogni membro del

Consorzio;

– maggiore connessione tra Ricerca ed Economia (Agroalimentare e Agroindustria) che si tradurrà

nel miglioramento dei processi produttivi, in nome dell’efficienza e della sostenibilità;

– incremento dell’occupabilità degli studenti lucani in uscita dai percorsi di studio, facilitata

dall’aumento dei percorsi di mobilità formativa che verranno realizzati;

– impulso ai processi regionali di decisione e legiferazione relativi all’agricoltura sociale e biologica.

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